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Frequenti risvegli notturni? Ecco come combattere l’insonnia

L’insonnia è la difficoltà o incapacità ad addormentarsi e può causare molti problemi, anche di grave entità. Il sonno, infatti, è indispensabile per il benessere di corpo e mente.

Basti pensare che una carenza di sonno può provocare:

• Apatia

• Stanchezza

• Ansia

• Depressione

• Sovrappeso

• Ipertensione e patologie cardiovascolari

• Riduzione delle difese immunitarie

• Disturbi tiroidei

• Cali di memoria

• Stress cronico

• Infiammazione sistemica

• Riduzione della massa muscolare

Esistono, però, tipi di insonnia diversi, che si possono classificare in base alla durata, al periodo d’insorgenza e alle cause. In particolare, per quanto riguarda il periodo d’insorgenza ci si riferisce al momento della notte in cui il soggetto ha difficoltà ad addormentarsi o a mantenere lo stato di sonno, rispetto a cui una classificazione indicativa è la seguente:

Insonnia iniziale: è l’insonnia di chi fatica ad addormentarsi, solitamente chi ne è colpito impiega più di 30 minuti ma possono volerci anche molte ore a letto prima di prendere sonno.

Insonnia centrale: in questo caso il sonno è intervallato da vari risvegli notturni, più o meno frequenti e sonno molto leggero nella parte centrale della notte. In alcuni casi può anche esservi un risveglio completo nel cuore della notte, che può comunque implicare la possibilità di riprendere sonno nelle ultime ore.

Insonnia terminale: è l’insonnia di chi si sveglia troppo presto, nelle prime ore del mattino dopo 4-5 ore di sonno. Spesso è legata a forti stati di tensione.

L’insonnia può essere dovuta a molte cause diverse e, comprenderle, è fondamentale per risolvere questa problematica.

In linea generale, nelle forme più lievi, per combattere l’insonnia può essere d’aiuto:

• osservare una corretta routine del sonno, coricandosi e alzandosi dal letto sempre alla stessa ora;

• nell’arco della giornata, ma non nelle ore serali, praticare una regolare attività fisica che, stancando l’organismo, facilita la comparsa del sonno;

• evitare di riposare il pomeriggio;

• creare un giusto ambiente per il riposo, la camera deve essere buia, silenziosa e fresca, letto e cuscino confortevoli;

• almeno mezz’ora prima di coricarsi bisogna riporre i dispositivi elettronici come smartphone, tablet e laptop, poiché allertano il cervello e rendono più difficile addormentarsi;

• prima di coricarsi praticare qualche attività per calmare la mente, come esercizi di respirazione o rilassamento;

• se dopo 20 minuti che si è a letto non si riesce a prendere sonno, è meglio recarsi in un altro ambiente della casa per svolgere un’attività rilassante, come ascoltare della musica.

Se però l’insonnia persiste, è bene consultare il proprio medico, che potrà individuare le cause scatenanti del disturbo e indirizzare verso la terapia più idonea.

Se hai ulteriori dubbi su questo argomento, contattaci! Lo staff di CiaoFarma è a tua disposizione!

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